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Presentazione del
libro “Il tuo corpo implora
acqua” |
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Tu
non sei malato, sei assetato !
Come l’acqua cura malattie incurabili
Un rivoluzionario metodo
naturale
per ristabilire la salute e prevenire la malattia
Dr. F. Batmanghelidj
Traduzione Tania Centrone
Pol
Macro Edizioni 2004 |
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Molte
malattie che attualmente affliggono milioni
di persone in tutto il mondo, derivano da una
semplice causa non riconosciuta: non beviamo
acqua a sufficienza !
Quando il nostro corpo di tanto in tanto protesta
attraverso il dolore, noi chiamiamo questi disperati
segnali di sete (disidratazione) asma, diabete,
artrite, angina, obesità, morbo di Alzheimer,
alto tasso di colesterolo, ipertensione e così
via. Questa è la rivoluzionaria scoperta
medica che il dott. Batmanghelidj, iraniano,
illustra nel suo libro straordinario: se bevessimo
giornalmente più acqua, egli sostiene,
molte malattie degenerative potrebbero essere
prevenute, o perfino curate. |
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Il dott. Batmanghelidj scoprì per la prima
volta i poteri terapeutici dell’acqua in un’affollata
prigione di Teheran dove fu recluso durante la rivoluzione
del 1979. Un giorno, per disperazione, prescrisse
l’unico medicamento che avesse ad uno dei 3000
terrorizzati compagni di pena, il quale stava letteralmente
morendo di acutissimi dolori allo stomaco: un paio
di bicchieri di acqua. L’uomo si riprese entro
pochi minuti. In quel momento – afferma il dottore
– “era nata una nuova era nel progresso
della scienza medica” . Dopo il suo rilascio,
il dott. Batmanghelidj si trasferì negli USA
per iniziare ulteriori ricerche circa l’uso
dell’acqua come medicina. Quasi totalmente ignorato
dalla Associazione Medica Americana, dopo aver esposto
le sue scoperte quasi 20 anni fa, ha reagito scrivendo
questo libro per supportare i suoi numerosi, accurati
e meticolosi articoli scientifici. Questo libro ha
già venduto oltre 350.000 copie nell’edizione
inglese. E’ stato inoltre pubblicato in Iran,
Francia, Germania, India ed altri paesi. Alcune delle
moltissime lettere di testimonianza di lettori e di
medici qui incluse confermano la validità del
suo metodo. Il dott. Batmanghelidj crede fortemente
che se le sue scoperte fossero ampiamente adottate,
i bilanci della sanità in tutti i paesi avanzati
potrebbero risparmiare miliardi di dollari, riducendo
nettamente la nostra dipendenza dai medicinali prodotti
dalle multinazionali farmaceutiche. Egli suggerisce
di leggere questo libro come una storia d’amore,
come un romanzo che descrive “la bellissima
relazione tra l’acqua ed il corpo umano”.
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Al nostro creatore
con rispetto, umiltà, dedizione ed amore
RINGRAZIAMENTI
Vorrei ringraziare mia
moglie Xiaopo per l’affettuoso sostegno e la
collaborazione. Desidero esprimere sincera gratitudine
al colonnello Robert T. Sanders per i suoi instancabili
sforzi diretti a far sì che le mie opinioni
sulla disidratazione cronica vengano ascoltati dalla
gente che egli ritiene possa desiderare di collaborare
alla “diffusione del messaggio”.
Voglio ringraziare
anche tutti coloro che sono stati appassionati sostenitori
e mi hanno incoraggiato a continuare ed a non arrendermi.
Vorrei infine esprimere gratitudine alla Signora Dorothy
Heindel per aver pubblicato tutti i miei libri e manoscritti.
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Introduzione
Dopo il mio apprendistato presso
l’Ospedale St. Mary, Scuola medica dell’Università
di Londra, e dopo aver avuto l’onore di essere
stato scelto come uno dei dottori residenti, tornai
in Iran, dove sono nato, per aprire centri medici
e cliniche per i bisognosi.
Questo sforzo ebbe molto successo finché
il vulcano politico non esplose e delle masse inferocite
non abbatterono lo Shah ed il governo iraniano.
Ci fu poi un risvolto tragico di questo storico
evento. Quasi tutte le persone dotate di capacità
professionali e creative che si trovavano nel paese
furono condotte in prigione per essere indagate,
processate ed eliminate nel più breve tempo
possibile. Alcuni vennero fucilati nel giro di alcuni
giorni. I processi rivoluzionari consistevano semplicemente
nell’identificazione, nella dichiarazione
di colpevolezza, seguite dalla sentenza. Il processo
non durava più di dieci minuti. Ad alcuni
era concesso un po’ più di tempo prima
di essere “processati”.
Io fui così fortunato da ritrovarmi in questo
secondo gruppo. Ritengo che il ritardo con cui fui
sottoposto a giudizio fu dovuto al fatto che le
mie capacità di medico erano utili ai dirigenti
della prigione.
La prigione Evin di Teheran, dove fui rinchiuso
per 2 anni e 7 mesi, era stata costruita per 600
persone, ma ci fu un periodo in cui ospitò
8-9000 persone, pigiate come sardine. Nella fase
di massimo furore rivoluzionario, quando furono
incarcerati membri di diverse parti politiche, le
autorità usarono celle da 6-8 detenuti per
segregarne fino a 90. Un terzo doveva stare disteso,
un terzo accovacciato ed un terzo in piedi. Dopo
poche ore, i prigionieri dovevano, a rotazione,
scambiarsi le posizioni.
L’incubo della vita e della morte in quel
buco infernale perseguitava tutti e mise alla prova
il coraggio e la resistenza sia dei forti che dei
deboli. Fu allora che il corpo umano mi rivelò
alcuni dei suoi maggiori segreti, segreti mai compresi
dalla scienza medica.
Per la maggior parte dei prigionieri, di età
dai 14 agli 80 anni, la pressione di questa vita
eccezionalmente dura causò molto stress e
malattie. Il destino deve avermi scelto per essere
lì ad aiutare parte di questa gente disperata.
Una notte, dopo circa due mesi dalla mia reclusione
(avevo cominciato con 6 settimane di isolamento),
quel destino si rivelò.
Erano circa le ore 23. Mi svegliai e mi resi conto
che un mio compagno di cella soffriva di terribili
dolori allo stomaco. Non riusciva nemmeno a camminare
da solo. Gli altri lo stavano aiutando a stare in
piedi. Egli soffriva di un’ulcera peptica
ed aveva bisogno di un medicinale. Rimase malissimo
quando gli dissi che non mi era stato permesso di
portare con me in prigione scorte di medicinali.
Allora l’evento sorprendente si verificò
!
Gli detti due bicchieri d’acqua.
Il dolore scomparve in pochi minuti ed egli poté
stare in piedi da solo. Il suo sorriso andava da
un orecchio all’altro. Non potete immaginare
la gioia che provò per il sollievo, perfino
in una situazione del genere.
“Che accade se il dolore ritorna?” mi
chiese.
“ Bevi due bicchieri d’acqua ogni 3
ore”, risposi.
Durante i miei quasi tre anni di
prigionia curai oltre 3000 casi di ulcera con la
sola acqua nella prigione Evin di Teheran –
il mio laboratorio di stress donatomi da Dio”.
Tutti i miei ringraziamenti vanno all’acqua.
Schietta, semplice, gratuita medicina per tutti.
L’acqua che noi tutti consideriamo una cosa
scontata! L’acqua che la medicina ufficiale
ha abbandonato come indegna di ricerca!
Da quando ho avuto l’intuizione di considerare
l’acqua una medicina naturale, ho sviluppato
e applicato questa tecnica fino al punto che ha
alleviato e curato centinaia di malattie e di dolori
cronici considerati incurabili. Ho visto l’acqua
capovolgere completamente stati come asma, angina,
ipertensione, emicrania, dolori artritici, mal di
schiena, dolori da colite e stitichezza cronica,
bruciore di stomaco, ernia, depressione, sindrome
da stanchezza cronica, alto tasso di colesterolo,
nausea mattutina, problemi di soprappeso, perfino
problemi di cuore che si ritenevano sanabili solo
con un by-pass chirurgico. Tutte queste sintomatologie
hanno semplicemente e permanentemente risposto alla
cura dell’acqua . Comune acqua “naturale”.
Qualunque acqua voi beviate volentieri va bene.
L’acqua del rubinetto è buona come
qualsiasi altra.
Questo libro rivela come l’acqua possa curare
tanti problemi di salute, spiegando cosa accade
quando non c’è sufficiente acqua nel
corpo e contiene l’informazione che vi serve
per applicare questa semplice ma reale scoperta
al vostro benessere personale.
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Un avvizo importante
Le informazioni ed
i consigli relativi all’assunzione di acqua
presentati in questo libro sono basati su pratica
professionale, esperienza personale, ricerca ampiamente
approfondita ed altre pubblicazioni dell’autore
sul tema del metabolismo dell’acqua nel corpo.
L’autore di questo libro non elargisce consigli
medici, né prescrive l’adozione o l’interruzione
di qualsiasi cura come forma di trattamento senza
il parere di un medico competente, né direttamente
né indirettamente. L’unica intenzione
dell’autore, basata sulla recente conoscenza
della micro-anatomia e della fisiologia molecolare,
consiste nell’offrire informazioni sull’importanza
dell’acqua per il benessere e nell’aiutare
ad informare il pubblico sugli effetti dannosi della
disidratazione cronica per il corpo, dall’infanzia
all’età avanzata.
Questo libro non intende sostituire la valida consulenza
medica di un dottore. Al contrario, condividere le
informazioni contenute in questo libro con il proprio
medico è altamente auspicabile. L’applicazione
delle conoscenze e dei consigli qui descritti è
da intraprendere sotto responsabilità personale.
L’adozione dei consigli dovrebbe avvenire in
stretta osservanza con le istruzioni qui prescritte.
Soggetti molto malati con una storia di gravi malattie
e sotto cure professionali, in particolare quelli
affetti da seri problemi renali, non dovrebbero far
uso dell’informazione contenuta in questo libro
senza la supervisione del loro medico curante.
Tutti i consigli e
le procedure qui citati non hanno nessuna garanzia
da parte dell’autore, né dell’editore,
né dei loro agenti o impiegati. In caso di
necessità, l’autore e l’editore
declinano ogni responsabilità in relazione
all’uso dell’informazione qui esposta,
che dovrebbe essere sempre usata sulla base di un
altro dono della natura: quello del buon senso. |
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Perchè la
"Medicina" non cura la malattia
Capitolo 1
PERCHE’ LA “MEDICINA”
NON CURA LA MALATTIA
La classe medica di oggi non comprende il ruolo vitale
dell’acqua nel corpo umano: i medicinali sono
palliativi. Essi non sono idonei a curare le malattie
degenerative del corpo umano.
Questo libro tratta
della funzione dell’acqua nel corpo ed illustra
come una rapida comprensione di questo argomento possa
trasformare i bisogni di salute della nostra società
- e come la medicina preventiva possa divenire il
principale approccio alla cura della salute in qualsiasi
società. La protagonista è l’acqua.
L’idea alla base di questo libro è che
l’acqua è la sostanza fondamentale e
l’agente principale in tutti i processi che
si verificano normalmente nel corpo umano. Tenendo
ben presente il ruolo primario dell’acqua, esaminiamo
alcuni stati di malattia. Viene qui discussa l’influenza
della mancanza d’acqua in condizioni fisiologiche
che possono eventualmente diventare stati di malattia.
Nelle “malattie” analizzate nelle pagine
seguenti, bisogna anzitutto escludere la possibile
alterazione del metabolismo dell’acqua, prima
di stabilire che tali disturbi siano causati da altri
processi. Questo è il vero senso di un approccio
preventivo alla cura della salute. Dovremmo per prima
cosa escludere le cause più semplici dell’insorgere
di una malattia e poi prenderne in considerazione
di più complesse. La verità pura e semplice
è che la disidratazione può causare
malattie. Tutti sanno che l’acqua è “buona”
per il corpo, ma pochi sembrano capire pienamente
quanto sia essenziale per il benessere di ciascuno
o cosa accade all’organismo se non riceve il
suo fabbisogno giornaliero di acqua.
Dopo aver letto questo libro, avrete idee molto più
chiare sull’argomento.
La soluzione per la prevenzione e la cura delle malattie
causate dalla disidratazione consiste nell’assunzione
di acqua su basi regolari. Ciò è quanto
viene descritto in questo libro. Io spiego perchè,
nella maggioranza dei casi, gli stati di infermità
dovrebbero essere considerati come disturbi causati
dalla disidratazione. Se, attraverso la semplice assunzione
giornaliera di acqua potete stare meglio, non dovete
preoccuparvi. Dovreste ricorrere ad un medico specialista
se l’adattamento ai bisogni dietetici del vostro
corpo non funziona e problemi di salute continuano
ad affliggervi. Ciò che qui vi viene offerta
è la conoscenza necessaria per la prevenzione
e la cura delle malattie dovute alla disidratazione.
Alla fine del libro potete trovare informazioni sulle
regole necessarie per l’assunzione giornaliera
di acqua e la dieta complementare per prevenire “malattie
da disidratazione”, o perfino curarle, se non
si è ancora sviluppata una situazione irreversibile. |
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I principi fondamentali
Quando il corpo umano
si sviluppò da specie che si erano formate
nell’acqua, esso ereditò la stessa dipendenza
dalle proprietà vitali dell’acqua. Il
ruolo dell’acqua nell’organismo delle
specie viventi – razza umana inclusa - non è
cambiato sin dalla creazione della vita nell’acqua
marina ed il suo successivo adattamento all’acqua
dolce.
Quando la vita sulla terraferma divenne un obiettivo,
fu necessaria la creazione di un sistema sempre più
complesso di conservazione dell’acqua nel corpo
per lo sviluppo di nuove specie. Questo processo di
temporaneo adattamento ad una disidratazione transitoria
fu ereditato come un ben consolidato meccanismo nel
corpo umano e costituisce ora l’infrastruttura
di tutti i sistemi operativi nel corpo degli attuali
esseri umani.
Per le prime specie che vivevano nell’acqua,
l’avventura al di là dei confini conosciuti
rappresentava un grande stress perché rischiavano
di disidratarsi. Questo stress diede origine ad una
fisiologia dominante per la gestione di crisi da mancanza
di acqua.
Negli esseri umani “stressati”, si determina
esattamente lo stesso cambiamento e la stessa fisiologia
di gestione della crisi da carenza d’acqua.
Il processo comporta in primo luogo un netto razionamento
delle “riserve” idriche del corpo; viene
accertato che la quantità di acqua disponibile
per gli immediati bisogni del corpo è limitata
e la gestione delle riserve idriche disponibili nell’organismo
viene affidata ad un sistema complesso.
Questo complicato processo di razionamento e di distribuzione
dell’acqua rimane in funzione finchè
il corpo non riceve segnali inequivocabili che ha
di nuovo accesso ad una scorta d’acqua adeguata.
Dato che ogni funzione del corpo è controllata
e stabilizzata dal flusso dell’acqua , la “gestione
dell’acqua” è l’unico modo
per essere sicuri che consistenti quantità
di acqua e di sostanze nutritive che essa trasporta
raggiungano per primi gli organi sommamente vitali
che dovranno affrontare e trattare qualsiasi nuovo
“stress”.
Questo meccanismo divenne sempre più stabilizzato
ai fini della sopravvivenza contro i nemici naturali
ed i predatori. E’ l’estremo sistema operativo
per la sopravvivenza nelle situazioni “o lotti,
o fuggi”. E’ sempre lo stesso meccanismo
nell’ambiente competitivo della vita moderna
nella nostra società.
Uno degli inevitabili processi nella fase di razionamento
dell’acqua nel corpo è la spietatezza
con cui alcune funzioni sono controllate, in modo
che un organo non riceva più della sua quota
predeterminata di acqua. Ciò vale per tutti
gli organi del corpo. All’interno di questo
sistema di razionamento dell’acqua, la funzione
cerebrale ha priorità assoluta su tutti gli
altri sistemi. Il cervello costituisce circa il 2%
del peso totale del corpo , tuttavia riceve dal 18
al 20% della circolazione sanguigna. Gli “ addetti
al razionamento” diventano sempre più
attivi e mandano i loro segnali di allarme per mostrare
che una particolare zona è a corto di acqua:
proprio come il radiatore di un’automobile che
emette vapore quando il circuito di raffreddamento
non è adeguato allo sforzo della vettura.
Nelle società
avanzate, pensare che tè, caffè, alcool
e bibite siano piacevoli sostituti per il naturale
bisogno di acqua del corpo sottoposto ad uno stress
quotidiano è un errore elementare, ma catastrofico.
E’ vero che queste bevande contengono acqua,
ma esse contengono anche elementi disidratanti (quindi
diuretici). Esse fanno espellere non solo l’acqua
in cui sono diluite ma anche altra acqua presa dalle
riserve del corpo ! I moderni stili di vita rendono
spesso le persone dipendenti da ogni specie di bevande
prodotte per scopi commerciali. I bambini non vengono
educati a bere acqua e diventano dipendenti da bibite
(gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di
frutta. Questa è un’ auto-restrizione
delle necessità di acqua del corpo. In linea
generale, non è possibile bere bevande confezionate
per rimpiazzare completamente l’acqua di cui
abbiamo bisogno. Allo stesso tempo, una preferenza
prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente
l’impulso di bere acqua quando esse non sono
disponibili, conducendo così alla disidratazione.
Gli esperti di medicina ignorano le numerose funzioni
chimiche dell’acqua nel corpo. Poiché
la disidratazione può causare la perdita di
alcune funzioni, i diversi sofisticati segnali mandati
dagli operatori del programma di regolazione idrica
del corpo, mentre perdura una forte disidratazione,
sono stati interpretati come indicatori di malattie
sconosciute.
Questo è l’errore fondamentale che ha
fuorviato la medicina clinica. Ha impedito ai medici
di riuscire ad adottare misure preventive o di fornire
semplici cure idriche e fisiologiche per alcune delle
principali malattie umane.
Al primo apparire di questi segnali, il corpo dovrebbe
essere rifornito di acqua perché sia distribuita
dai sistemi di razionamento. Invece ai medici è
stato insegnato a far tacere questi segnali con prodotti
chimici. Naturalmente, essi non comprendono il significato
di questo errore grossolano. I vari segnali prodotti
da questi “distributori d’acqua”
sono indicatori di una sete regionale e della siccità
del corpo.
Sul nascere, possono essere cancellati semplicemente
con una maggiore assunzione di acqua, ma vengono impropriamente
trattati con l’uso di prodotti chimici commerciali
finchè la patologia non diviene stabile e nascono
le malattie. Questo errore persiste con l’uso
sempre più frequente di prodotti chimici per
trattare altri sintomi insorgenti, le complicazioni
della disidratazione diventano inevitabili ed infine
il paziente muore. L’ironia di tutto ciò
è che i medici dicono che è morto per
una malattia !
L’errore di tacitare i diversi segnali di scarsità
d’acqua con prodotti chimici è immediatamente
nocivo per le cellule. Il segnale, ormai fissato,
che produce disidratazione cronica può avere
un impatto permanente di danno anche sui figli.
Sono lieto di sottoporre alla vostra attenzione questa
scoperta nell’ambito della conoscenza medica
che può evitare alle persone, in particolare
agli anziani, di ammalarsi. In breve, la mia svolta
paradigmatica nella scienza applicata all’uomo
darà luogo ad un approccio basato sulla fisiologia
e semplificherà la pratica della medicina in
tutto il mondo. Il risultato immediato di questa svolta
paradigmatica andrà a vantaggio della salute
della gente. Evidenzierà i sintomi della disidratazione
in un’ottica nuova ed inoltre ridurrà
i costi della malattia. |
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Il paradigma che
bisogna cambiare
Cosa è un paradigma
e come fa a cambiare ? Un paradigma è la comprensione
basilare da cui ha origine la nuova conoscenza. Per
esempio, una volta si credeva che la Terra fosse piatta.
La nuova teoria è che la Terra è rotonda.
La sfericità della Terra è il paradigma
di base per delineare mappamondi, mappe, la posizione
delle stelle nel cielo ed i calcoli per i viaggi spaziali.
Pertanto, il vecchio paradigma in base al quale si
riteneva che la Terra fosse piatta era errato. E’
la corretta comprensione che la terra è una
sfera che ha reso possibile il progresso in molti
campi della scienza.
Questa svolta paradigmatica è fondamentale
per il nostro progresso in molti ambiti scientifici.
Il ribaltamento cui ha dato corso non si è
verificato con facilità. L’adozione di
un nuovo paradigma fondamentalmente significativo
è più ardua in campo medico anche se
il suo avvento è altamente auspicabile e disperatamente
necessario per la società. |
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