Lehrer ed altri (2004) recentemente hanno svolto uno
studio controllato in 94 asmatici sono stati addestrati
(o no se essi erano nel gruppo di controllo) ad usare
il biofeedback di variabilità di frequenza cardiaca
con dei risultati eccellenti. Altri studi hanno trovato
i segni di una riduzione di infiammazione dei polmoni
e dell’impedimento respiratorio coincidente con la riduzione
dei sintomi (Kern-Buell-Buell, Lehrer ed altri, 1997;
Lehrer, McGrady, Conran & Nelson, 2000, Lehrer, Smetankin,
& Potapova, 2000)