Yucha ed altri (2001) hanno effettuato una meta-analisi
di 23 studi terminati fra il 1975 ed il 1996 paragonando
l'addestramento basato biofeedback con interventi attivi
(quelli reputati efficaci, quali il rilassamento e la
meditazione) con interventi non attivi (quelli che rappresentano
un gruppo di controllo, quali la misura clinica della
pressione sanguigna o il finto biofeedback). Mentre sia
il biofeedback sia gli altri trattamenti attivi hanno
provocato una riduzione della pressione sanguigna, non
vi erano differenze nella grandezza della riduzione quando
il biofeedback era confrontato con altri trattamenti attivi.
Tuttavia, quando il biofeedback è stato confrontato
ai trattamenti inattivi di controllo, vi era una riduzione
significativamente maggiore sia in SBP (6,7 mmHg) che
in DBP (4,8 mmHg). Yucha e Gilbert (2004) segnalano una
seconda meta-analisi di 22 studi controllati casuali (comprendenti
un totale 905 persone essenzialmente ipertensive) pubblicati
fra il 1966 ed il 2001 che confermavano questi risultati
(Nakao, Yano, Nomura, & Kuboki, 2003). In paragone
ai semplici controlli di non-intervento, il biofeedback
ha provocato delle riduzioni di pressione significativamente
maggiori in SBP (7,3 mmHg) ed in DBP (5,8 mmHg). Rispetto
ad altri interventi comportamentali, le riduzioni nette
di SBP ed il DBP non erano statisticamente differenti.
Gli studi più recenti mostrano risultati simili
rispetto ai gruppi di controllo (Nakao ed altri, 1997).
Il biofeedback sembra funzionare altrettanto bene per
quelli con ipertenzione ”da camice bianco” come per quelli
con ipertensione essenziale (Nakao, Nomura, Shimosawa,
Fujita, & Kuboki, 2000) e per quelli con e senza danneggiamento
di un organo secondario per la loro ipertensione (Nakao
ed altri, 1999). L'addestramento in ambulatorio seguito
da addestramento domestico sembra essere particolarmente
efficace (Henderson, Hart, Lal, & Hunyor, 1998).
Purtroppo, il grado o la risposta ad addestramento del
biofeedback varia ampiamente nel caso dell’ipertensione.
Ciò può essere dovuto al livello iniziale
della pressione sanguigna (più elevato il livello
iniziale, migliore la risposta), la varietà di
modalità usate (biofeedback termico, EMG, frequenza
cardiaca, della pressione), la lunghezza dell'addestramento
(4-20 sessioni) e l'abilità del soggetto a realmente
imparare ed a incorporare le tecniche nel suo stile di
vita (Yucha, 2002). Mentre, è difficile predire
quali ipertesi saranno aiutati con l’addestramento a ridurre
o persino ad eliminare i loro farmaci per l’ipertensione,
quelli con elevata attività simpatica in fase di
riposo (temperatura cutanea bassa, alta frequenza cardiaca,
pressione alta) sembrano beneficiare di più dall’
addestramento al rilassamento aiutato dal biofeedback.
(Weaver & McGrady, 1996).