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Ipertensione
Descrizione & Efficacia:  

Numerosi studi di alta qualità hanno dimostrato che le persone che hanno un’alta pressione sanguigna - particolarmente se è correlata allo stress - possono trarre ampiamente giovamento dal biofeedback finchè imparano e si esercitano nelle abilità necessarie per controllare la loro pressione del sangue. Molti ipertesi non hanno più bisogno di farmaci dopo un addestramento riuscito di biofeedback. Questa terapia è valutata come efficace (Livelli 4 su una scala di 1 - 5 con 5 che è il massimo).
Perchè il biofeedback aiuterebbe questo problema:  

Ci sono molte ragioni per le quali una persona può avere alta la pressione sanguigna. Una delle più comuni è un aumento anormale nella pressione sanguigna dovuto allo stress. La pressione sanguigna aumentata è una di molte risposte normali allo sforzo. A volte la pressione sanguigna va su così tanto che le orecchie di una persona altamente reattiva diventano più rosse e possono persino formicolare e/o squillare. Questa è una risposta normale allo stress. Per alcune persone, questi aumenti non ritornano per un lungo periodo ai livelli normali. Tornare alla normalità può richiedere molto, molto tempo fino a che la pressione sanguigna non ritorni ai valori normali. La persona ora ha sviluppato l'alta pressione sanguigna. I trattamenti basati sul biofeedback aiutano le persone a riconoscere ed a controllare la loro risposta allo stress e li aiuta anche a riconoscere quando stanno controllando con successo la loro pressione sanguigna. Quindi, il biofeedback può aiutare direttamente ed indirettamente le persone ad imparare a controllare la pressione sanguigna.

Il breve sommario di prova che sostiene l'efficacia del biofeedback per l’ipertensione:

Yucha ed altri (2001) hanno effettuato una meta-analisi di 23 studi terminati fra il 1975 ed il 1996 paragonando l'addestramento basato biofeedback con interventi attivi (quelli reputati efficaci, quali il rilassamento e la meditazione) con interventi non attivi (quelli che rappresentano un gruppo di controllo, quali la misura clinica della pressione sanguigna o il finto biofeedback). Mentre sia il biofeedback sia gli altri trattamenti attivi hanno provocato una riduzione della pressione sanguigna, non vi erano differenze nella grandezza della riduzione quando il biofeedback era confrontato con altri trattamenti attivi. Tuttavia, quando il biofeedback è stato confrontato ai trattamenti inattivi di controllo, vi era una riduzione significativamente maggiore sia in SBP (6,7 mmHg) che in DBP (4,8 mmHg). Yucha e Gilbert (2004) segnalano una seconda meta-analisi di 22 studi controllati casuali (comprendenti un totale 905 persone essenzialmente ipertensive) pubblicati fra il 1966 ed il 2001 che confermavano questi risultati (Nakao, Yano, Nomura, & Kuboki, 2003). In paragone ai semplici controlli di non-intervento, il biofeedback ha provocato delle riduzioni di pressione significativamente maggiori in SBP (7,3 mmHg) ed in DBP (5,8 mmHg). Rispetto ad altri interventi comportamentali, le riduzioni nette di SBP ed il DBP non erano statisticamente differenti.

Gli studi più recenti mostrano risultati simili rispetto ai gruppi di controllo (Nakao ed altri, 1997). Il biofeedback sembra funzionare altrettanto bene per quelli con ipertenzione ”da camice bianco” come per quelli con ipertensione essenziale (Nakao, Nomura, Shimosawa, Fujita, & Kuboki, 2000) e per quelli con e senza danneggiamento di un organo secondario per la loro ipertensione (Nakao ed altri, 1999). L'addestramento in ambulatorio seguito da addestramento domestico sembra essere particolarmente efficace (Henderson, Hart, Lal, & Hunyor, 1998).
Purtroppo, il grado o la risposta ad addestramento del biofeedback varia ampiamente nel caso dell’ipertensione. Ciò può essere dovuto al livello iniziale della pressione sanguigna (più elevato il livello iniziale, migliore la risposta), la varietà di modalità usate (biofeedback termico, EMG, frequenza cardiaca, della pressione), la lunghezza dell'addestramento (4-20 sessioni) e l'abilità del soggetto a realmente imparare ed a incorporare le tecniche nel suo stile di vita (Yucha, 2002). Mentre, è difficile predire quali ipertesi saranno aiutati con l’addestramento a ridurre o persino ad eliminare i loro farmaci per l’ipertensione, quelli con elevata attività simpatica in fase di riposo (temperatura cutanea bassa, alta frequenza cardiaca, pressione alta) sembrano beneficiare di più dall’ addestramento al rilassamento aiutato dal biofeedback. (Weaver & McGrady, 1996).


* Gran parte delle informazioni fornite qui proviene dal libro di Carolyn Yucha e di Christopher Gilbert,
“Pratica basata sulla prova nel Biofeedback e Neurofeedback" 2004

Fonte: Applied Psychophysiology & Biofeedback

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