ERGOSHOP.IT TECNOLOGIE PER IL BENESSERE
Vendita solo on line
Usa la mente per migliorare la tua salute

 
Sindrome di Raynaud
Descrizione & Efficacia:  

Molti piccoli studi hanno indicato che il biofeedback di temperatura è capace di assistere le persone con la sindrome di Raynaud nel controllare le temperature delle loro mani. Uno studio controllato e un moderato numero di studi clinici hanno mostrato che il biofeedback di temperatura può produrre una riduzione significativa dei sintomi. Questa terapia è valutata come tra possibilmente e probabilmente efficace (Livelli 2 - 3 su una scala di 1 - 5 con 5 che è il massimo).
Perchè il biofeedback aiuterebbe questo problema:  

I sintomi della sindrome del Raynaud (sbiancamento e dolore seguiti eventualmente da cianosi) sono causati dagli spasmi nel sistema vascolare almeno nelle dita di mani e piedi con la possibile estensione agli orecchi e del naso. Il motivo per il quale alcune persone avvertono questi spasmi mentre altre no, non sono ancora stati capiti. Gli spasmi sono avviati dal raffreddamento improvviso delle estremità e/o dalle risposte di stress psicologico. L'incapacità di mantenere le dita ad un minimo di temperatura porta all’avvio degli spasmi che quindi causano il dolore ed altri sintomi connessi con la sindrome di Raynaud.
Chiunque entrerà in vasospasma se le mani sono abbastanza fredde e poi improvvisamente si raffreddano ancor più perché viene raggiunto il “catastrofico punto di rottura” al di sotto del quale gli spasmi si presentano. La differenza fra le persone normali e quelle che hanno la sindrome di Raynaud è che i sofferenti del Raynaud
(1) hanno sempre le mani e piedi più freddi della maggior parte della gente e
(2) che sono più reattivi della maggior parte della gente ai fattori di raffreddamento come un’esposizione improvvisa ad una brezza fredda o ad un congelatore.

Questa combinazione significa che essi sono sempre più vicini al loro " punto di rottura " rispetto al resto di noi e che avranno spasmi gravi anche con uno stress per noi molto meno raffreddante.
La vasoconstrizione dovuta allo stress psicologico sarebbe un modo per far iniziare uno spasmo altrettanto efficace di uno stress fisico. Quindi, il biofeedback di temperatura è usato per addestrare i pazienti a mantenere sempre le loro temperature delle mani elevate il più possibile vicino al normale ed a mantenerle calde anche quando hanno luogo gli stress da raffreddamento.

Breve sommario di prova che sostiene l'efficacia del biofeedback per la sindrome di Raynaud:

Freedman ed i suoi colleghi (Freedman ed altri 1970, 1981, 1985) hanno fatto una serie di studi che indicano che le persone con la sindrome di Raynaud potrebbero imparare a scaldare le loro mani, a mantenerle alle temperature quasi normali per anni ed a mantenerle calde contro gli stress da raffreddamento. I loro studi di aggiornamento di lunga durata hanno indicato che le persone potrebbero aiutare se stesse ad evitare gli attacchi vasospastici (e così i sintomi di Raynaud ) per degli anni.

Molto in breve, studi relativamente non controllati sembrano confermare l’aspetto razionale sottostante al trattamento di biofeedback per la malattia di Raynaud. Peterson e Vorhies (1983) hanno studiato dei pazienti del Raynaud addestrati al biofeedback termico, osservando la velocità di ritorno di temperatura della mano ai valori di partenza dopo l'immersione della mano in acqua ghiacciata, che era sei - sette volte più elevata dopo l’addestramento del biofeedback (6 minuti in media dopo l'addestramento contro 40 minuti prima). Jobe, Sampson, Roberts e Kelly (1986) hanno confrontato le risposte di temperatura della mano al raffreddamento di tutto il corpo prima e dopo l'addestramento classico o standard del biofeedback ed hanno trovato che entrambi i metodi erano efficaci. Quando Guglielmi, Roberts e Patterson (1982) hanno paragonato il biofeedback termico al biofeedback EMG ed ai controlli, con una procedura a doppio cieco, tutti e tre i gruppi hanno avuti miglioramenti comparabili, suggerendo un ruolo di fattori non specifici. Keefe, Surwit e Pilon (1980) hanno trovato risultati simili, in cui altri metodi di controllo del comportamento hanno funzionato allo stesso modo del biofeedback termico. Tuttavia, Freedman ed altri (1988) hanno paragonato il semplice biofeedback termico al “training autogeno” ed hanno trovato più efficace il primo.
Il più grande studio fino ad oggi del Raynaud confronta l’uso del bloccante del canale-calcio (nifedipina) con il biofeedback termico, il biofeedback EMG ed un placebo (Studio del trattamento del Raynaud, 2000). In questo studio su 313 soggetti con la malattia primaria di Raynaud, la nifedipina è sembrata essere l'agente superiore per la riduzione dei sintomi. I soggetti con l'addestramento al biofeedback termico ad un livello sufficiente di abilità, comunque, (Middaugh ed altri, 2001) hanno attenuato i risultati finali.


* Gran parte delle informazioni fornite qui proviene dal libro di Carolyn Yucha e di Christopher Gilbert,
“Pratica basata sulla prova nel Biofeedback e Neurofeedback" 2004

Fonte: Applied Psychophysiology & Biofeedback

Vorrebbe essere informato sulle novità di questo sito? by H.S

ERGOSHOP - Bridge di Pol GianLuigi - 35122 Padova Tel. 049651808 P.Iva 04059710287